INTRODUZIONE

Sono ormai trascorsi quasi dieci anni da quando, nel settembre 2002, ho realizzato il mio primo sito web, dal titolo “Avalon e dintorni”, che tuttora potete trovare a questo indirizzo.

Da diversi anni mi interessavo di storia e di archeologia, sempre più convinta che molti studiosi delle materie evitassero di indagarne alcuni aspetti per timore del ridicolo. Assistevo peraltro, soprattutto sul web, al proliferare di teorie confuse e improbabili che gli autori gabellavano per la verità assoluta contrapposta alla verità assoluta ufficiale.

Ma poiché nella storia umana e nella scienza si succedono avvenimenti e scoperte (o riscoperte?) che rimettono sempre in discussione quanto accettato come vero fino a quel momento, ritengo che nessuno sia depositario della verità, che la  ”ricerca di virtute e conoscenza” sia lo scopo di ogni essere umano che non voglia definirsi “bruto”  e che l’unica cosa certa è il socratico “so di non sapere”.

Ed è alla ricerca, intesa in senso molto ampio, che voglio dedicare questo sito.

Da diversi anni mi sono appassionata alle teorie dei c.d. archeologi non ortodossi (eretici)  che hanno fatto nascere in me diverse riflessioni e il desiderio di nuove letture. Mi hanno affascinato particolarmente testi come “Impronte degli dei” di Graham Hancock e “Il serpente celeste” di Graham West.

Altri spunti mi sono venuti da “Il mattino dei maghi” di Pauwels Louis – Bergier Jacques e da “Il Mulino di Amleto” di Giorgio de Santillana Giorgio e Hertha von Dechend, nonché da un romanzo dal titolo “Le nebbie di Avalon” di Marion Zimmer Bradley.

A queste lettura ne sono seguite molte altre riguardanti gli argomenti più vari, dall’egittologia alle leggende arturiane, dal mito di Atlantide e degli altri continenti scomparsi alla tradizione esoterica con particolare riguardo alla simbologia e all’alchimia, fino alla fisica quantistica, ultima, solo in ordine cronologico, perché si tratta di un ramo della scienza che sconfina nella filosofia da un lato e nella fantascienza, dall’altro,  delle quali sono sempre stata appassionata, anche in periodi “non sospetti”.

Molti anni prima mi ero interessata di Yoga e di altre discipline orientali, ma dalle nuove letture ho compreso che esisteva anche una tradizione occidentale che dovevo indagare e che le parole alchimia, magia, e persino astrologia, avevano un significato ben diverso da quello precedentemente inteso che aveva a che fare con la superstizione di sotto acculturati e con le truffe di ciarlatani.

Da tutte queste letture che peraltro ho elencato in “Bibliografia” ho ricavato riflessioni e annotazioni che hanno costituito la prima parte del sito, pubblicato nel 2002 e successivamente aggiornato, dedicato a quel territorio tra filosofia e scienza che comprende i tanti perché  che, ciascuno di noi, almeno qualche volta nella vita si è posto.

Dall’idea del sito alla pubblicazione del primo abbozzo trascorse circa una settimana. Utilizzai “Front Page”, programma del pacchetto “Microsoft”, abbastanza semplice e intuitivo, e che non richiedeva la conoscenza del linguaggio “Html”, anche se nel tempo imparai anche un po’ di quel linguaggio per personalizzare il sito.

Poi l’anno seguente, scoperta la piattaforma Splinder, decisi di aprire un blog di attualità, e successivamente altri due, di cui uno, “La città di Is” dedicato ad argomenti analoghi a quelli del sito, ma trattati con un taglio più “giornalistico”.

Infine nel 2008, l’avvento di Facebook ha fatto si che non trovassi quasi più il tempo di aggiornare il sito e i blog.

Tuttavia, dopo il primo periodo di “innamoramento”, mi sono accorta che, se da una parte Facebook ha il vantaggio di essere più interattivo, non solo di un sito, ma anche di un blog, tuttavia è molto dispersivo, e nonostante il recente inserimento del diario suddiviso per anni, non è così semplice ritrovare scritti di anni precedenti, senza contare che, anche se non pretende la sintesi dell’altro grande network, Twitter, tuttavia non si presta a riflessioni di una certa ampiezza. Inoltre mi dispiaceva lasciar perdere completamente progetti ai quali avevo dedicato una discreta parte del mio tempo libero, senza contare che comunque può essere interessante rileggere i post dopo anni, alla luce degli eventi successivi e dell’evoluzione della società.

Così ho deciso di ricominciare ad aggiornare il sito e almeno uno dei tre blog. Qui però sono arrivate le sorprese. Come si sa, l’informatica è in continua evoluzione e oggi  ”Front Page” è fuori commercio. Avevo cambiato il computer, perdendo il vecchio programma, e mi trovavo nell’impossibilità di recuperarlo. E comunque dovevo ammettere che il mio sito appariva, fin dall’esteriorità, un po’ troppo datato.

Per un po’ ho pensato di passare a “Expression  Web” che mi pare sia il programma che ha sostituito “Front Page”, ma poi, considerato che oggi ci sono piattaforme, peraltro gratis, che consentono sia la realizzazione di pagine statiche come in un sito che di pagine dinamiche come in un blog, perché non approfittarne?

Così sono approdata su WordPress . Al momento il progetto è “in fieri”. Ho già riportato qui alcune delle pagine del vecchio sito, nel quale dovrò inserire un “redirect” che lo colleghi al nuovo, altre pagine le sto ancora ripensando o aggiornando, altre saranno aggiunte in seguito e intanto scriverò degli articoli, perché questo è anche un blog.

Spero che i lettori del vecchio sito, sempre che ce ne siano ancora considerata la scarsa cura che gli ho dedicato negli ultimi anni,  continuino a seguirmi sul nuovo che, tenuto conto della possibilità che fornisce di inserire commenti, potrebbe diventare anche un mezzo per scambiare opinioni con persone interessate alla ricerca “oltre la linea di confine”.

Quanto ai blog, sul finire del 2011 Splinder comunicava che avrebbe chiuso i battenti e invitava i suoi “blogger” a trasferirsi altrove.

Così ho dovuto procedere alla migrazione che, a livello di contenuti, e dopo diversi tentativi, è finalmente riuscita, anche se poi ho dovuto andare a correggere gli articoli di due anni, perché al posto di apostrofi e accenti comparivano simboli incomprensibili (vi assicuro, una grande faticaccia!).

Ora gli articoli del vecchio blog “La città di Is”  potete leggerli qui (vedere gli anni dal 2003 al 2012). Ho fatto una rapida revisione dei post, ma è’ probabile che qualche vecchio link non funzioni più.

Colgo anche l’occasione per invitarvi a visitare il mio blog di attualità e varia umanità, che si trova su blogspot con il titolo “Agorà” , ma che riporta anche gli articoli del precedente blog ospitato da Splinder e intitolato “Liberamente”.

Buona lettura.

15/03/2012

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